Plebiscito Padova, SIS Roma e Orizzonte Catania sono le tre squadre rimaste al comando, a punteggio pieno, dopo la terza di andata della A1 femminile. Un turno che (lo avevamo previsto) sarebbe stato caratterizzato da una serie di gare dall’esito incerto.

Per scontata (non ce ne vogliano ad Ancona) avevamo dato esclusivamente la vittoria del Plebiscito Padova nel confronto interno con la matricola marchigiana. Il punteggio del match: 21 a 5 altri non è che il risultato dell’equazione tra i valori espressi in vasca dalle due contendenti con le biancorosse di Stefano Posterivo che, pur pressate da una serie di imminenti impegni (mercoledì l’anticipo col Verona, poi l’Eurolega a Berlino e poi, di seguito, Roma e Catania in campionato), e nonostante il rigore fallito nel primo tempo da Alessia Casson, hanno via via incrementato il vantaggio concedendo alle doriche, che hanno avuto il pregio di non mollare mai e tra le cui fila si è distinta la russa, ex Kirishi, Elizaveta Ivanova (19 anni il prossimo 25 dicembre), qualcosa solo nel finale.    

Orizzonte Catania e SIS Roma e hanno chiuso le rispettive gare contro Rapallo e Florentia con lo stesso punteggio: 12 a 8.

Il Catania ha avuto il suo bel da fare per frenare le velleità di un Rapallo che avrebbe fatto carte false pur di strappare punti da questa gara e cominciare a foraggiare quindi la propria arida classifica. A spezzare il sogno delle gialloblù di Luca Antonucci un Catania che sta dimostrando grande solidità e che ha avuto in Valeria Palmieri (4 reti per festeggiare i 26 anni compiuti il giorno precedente) la sua musa ispiratrice. A limitare i danni del Rapallo ha contribuito fattivamente invece Carola Falconi. L’italo-argentina ha annullato tre penalty: due (uno con l’ausilio del palo) alla specialista Arianna Garibotti ed uno a Claudia Marletta

La SIS Roma, dal canto suo, ha sofferto più del dovuto per aver ragione di una Florentia mai doma, che ha pagato caro lo strappo operato dalle capitoline di Marco Capanna nel primo tempo, ma rimasta poi a lungo agganciata alle avversarie. La giallorossa Fabiana Sparano ci ha messo del suo nel tenere a distanza la Florentia parando un rigore nel terzo tempo all’olandese Nona Ten Broek, ma ancor più notevole è stato il contributo che la promettente Letizia Nesti ha provato a dare alle gigliate nella parte conclusiva del match realizzando tre reti (risultando così la migliore marcatrice nelle fila delle toscane) in rapida successione. 

Seconda vittoria interna consecutiva (la prima a Busto Arsizio, quella di sabato a Lodi) per il Nuoto Club Milano che sotto lo sguardo interessato del Ct della Nazionale Paolo Zizza ha avuto ragione con un solo gol di scarto di un coriaceo Css Verona approdato a metà gara avanti di una lunghezza e trovatosi, ad un certo punto della gara addirittura avanti di due. Vistesi in difficoltà, Arianna Gragnolati e compagne hanno cambiato marcia aumentando il ritmo sino a portare l’ago della bilancia a pendere dalla loro parte. Straordinaria, nelle fila del Verona, la prova della partenopea Adele Esposito. Sue (migliore marcatrice di giornata) metà delle reti (cinque su dieci) realizzate dalle scaligere. 

Primi tre punti della stagione infine per il Bogliasco che ha fatto suo, imponendosi per 7 a 5 lo scontro diretto con un Trieste apparso troppo impacciato e che ha sprecato parecchio: anche un rigore nella prima parte del match con l’ex Dafne Bettini. Prova generosa, nel Bogliasco, di tutte le biancazzurre impiegate in vasca da Mario Sinatra che non ha smentito la fama di scopritore di talenti che si è costruito a suon di successi con le giovanili. Solo uno come lui poteva dare spazio, in una gara delicata come quella col Trieste ad una come Maddalena Paganello, attaccante 13enne (ne compirà 14 il prossimo 18 dicembre). Per la cronaca, quello odierno non è stato il suo debutto in serie A1, in quanto uno spezzone di gara, nel massimo campionato, la Paganello lo aveva già disputato due anni fa, contro il Messina.
 
Nella foto il trainer del Bogliasco, Mario Sinatra

20 / 10/ 19