Ed eccole, già al comando della classifica, uniche a punteggio pieno dopo le prime due giornate di campionato. 
Orizzonte Catania e Plebiscito Padova, le protagoniste delle ultime due finali scudetto della pallanuoto femminile, non ci hanno messo molto a riprendersi la scena. A suon di vittorie stanno tornando formalizzare la loro candidatura alla conquista del titolo. 
In gran spolvero le catanesi di Martina Miceli vittoriose con un margine piuttosto marcato (16-5) sul Milano che sembra stentare più del previsto a prendere confidenza col torneo (tra le lombarde in evidenza a Nesima la sola Arianna Gragnolati). A briglia sciolte invece le rossazzurre avanti 11 a 2 già a metà gara trascinate da Roberta Bianconi e Sabrina Van der Sloot, migliori marcatrici del match con tre reti, mentre Arianna Garibotti, Claudia Marletta e la “baby” etnea Dorotea Spampinato sono andate a segno due volte a testa. Un gol ciascuno anche per Rosaria Aiello ed Ilse Koolhaas (per lei prima rete in A1), quest’ultima autrice di una grande prova difensiva che le ha permesso di annullare il centroboa avversario. «Era importante conquistare una bella vittoria, perché ogni partita rappresenta per noi un’occasione per mettere un tassello in più per farci trovare pronte nel periodo più caldo». Il commento a fine partita dell’azzurra Roberta Bianconi. 
Come un rullo compressore prosegue anche la marcia del Padova con le venete andate ad espugnare con un più che eloquente 15 a 1 la vasca della matricola F&D H2O la cui unica marcatura porta la firma della russa Evgenija Pustinnikova. Imponente, sotto rete, tra le biancorosse  di Stefano Posterivo, la prova di Laura Barzon ed Elisa Queirolo con quest’ultima che si è vista neutralizzare però un rigore dal portiere delle laziali Linda Minopoli. Padova che vince non convince però ancora a pieno il suo allenatore Stefano Posterivo che così commenta: «Partita poco brillante da parte nostra in fase offensiva. Siamo stati troppo imprecisi, troppo confusionari e con poca determinazione. Siamo solo alla seconda giornata di campionato, per arrivare in fondo dobbiamo lavorare ancora tanto».  
Rapallo e SIS Roma si sono intanto messe nella scia delle prime della classe. 
Le gialloblù di Luca Antonucci si sono aggiudicate il derby ligure imponendosi in maniera eloquente (16-5) sul Bogliasco a cui prende le difese il tecnico Mario Sinatra: «Questa gara l'abbiamo persa prima ancora di scendere in vasca. Siamo arrivate a questa partita già rassegnate. Ma non facciamo drammi. Sapevamo che non sarebbe stato facile sostituire nove giocatrici rispetto alla passata stagione, oltretutto scegliendo di investire in una squadra molto giovane. Cresceremo». Di altro tenore, ovviamente l’analisi del trainer ruentino Antonucci: «Ottima prestazione nel complesso, il risultato non è stato mai in discussione. Ora, subito testa a Padova: quella con il Plebiscito sarà sicuramente una partita diversa da questa. C’è ancora da lavorare in particolare nella fase offensiva, ma sono certo che tutte le potenzialità di questa squadra verranno fuori nel proseguo della stagione».
Punti pesanti anche quelli conquistati dalla SIS Roma che è tornata vittoriosa dalla trasferta di Firenze.
«Abbiamo fatto risultato sul campo di un avversario che si è rinforzato tanto quest'anno, tuttavia mi aspettavo una prestazione migliore da parte delle mie ragazze sotto certi aspetti. Ci siamo innervositi e abbiamo fatto tante conclusioni a rete con sufficienza. Riposiamo, lavoriamo e ci prendiamo questi 3 punti che sono fondamentali». Ha commentato a fine gara il tecnico del sodalizio capitolino Marco Capanna che ha dovuto rinunciare alla presenza in vasca di Izabella Chiappini. Formazione al completo invece per la RN Florentia che ha pressato l’avversaria in ogni angolo della vasca. « Sono contento per la buona prova delle ragazze, sia dal punto di vista tattico che tecnico –ha rimarcato il tecnico delle gigliate, Andrea Sellaroli– nonostante la sconfitta credo che oggi il pubblico si sia divertito per aver assistito ad una bella partita equilibrata e corretta».
Primi tre punti della stagione, infine, per il Css Verona che si è imposto nella propria vasca, di fronte ad un pubblico accorso numeroso sugli spalti per sostenere la propria squadra al debutto stagionale interno, nella sfida tra matricole col Torre del Grifo.
«Il risultato è buono, abbiamo creato gioco ma siamo state poco concrete –lamente tuttavia il tecnico del sodalizio veneto Giovanni Zaccaria– dobbiamo capire per quale motivo abbiamo sbagliato tanto. Per ottenere la salvezza penso non basti quello che abbiamo visto oggi, poiché è mancata la determinazione. Nel terzo tempo ci siamo come afflosciate. Era evidente che qualcosa non funzionava». Nonostante il k.o. in evidenza, nel Torre del Grifo il giovane portiere Teresa Maimone che ha annullato un penalty tirato dall’esperta Giulia Bartolini.
«Nei primi due tempi ci siamo perse per errori di disattenzione che, in attacco soprattutto, ci hanno penalizzato –ha dichiarato a fine partite l’allenatrice delle isolane Moira Vaccalluzzo– spiace sottolineare anche quanto abbia inciso un tipo di arbitraggio in cui poco è concesso ed al quale dobbiamo ancora abituarci. La nota positiva comunque c’è ed è la reazione di tutta la squadra nella terza frazione, che fa ben sperare in vista della prossima partita».

 

28 / 10/ 18