Obiettivo centrato anche in occasione della seconda giornata del campionato femminile di A1 da SIS Roma e Orizzonte Catania che vincono entrambe e confermano la loro leadership in vetta alla classifica del girone B.
Una seconda giornata incompleta, quelle andata in scena lo scorso w-end, caratterizzata dai rinvii, causa Covid, delle gare tra Bogliasco e Plebiscito Padova e tra Trieste e Css Verona, i due match in programma nel martoriato girone A.

Regolarmente in vasca, pur patendo assenze importanti come quelle di Giuditta Galardi, Chiara Tabani e dell’italo brasiliana Izabella Chiappini, le ragazze della Sis Roma, tra le cui fila ha esordito la giovanissima Silvia Ambrosini (quarta debuttante tra le capitoline nella prime due gare) hanno espugnato, imponendosi per 16 a 9 la vasca della Vela Ancona.  

Questo il giudizio sul match del tecnico della SIS Roma, Marco Capanna: «Voglio partire dalle presenti e non dalle assenti, ragazze che stanno dando tantissimo: stanno crescendo e si stanno prendendo nel modo giusto la responsabilità di minutaggio e gestione della partita oltre ad espletare al meglio la funzione di “chioccia” a favore delle giovani che necessitano di crescere e prepararsi. Alcune cose mi hanno soddisfatto, ma non tutto è filato al meglio. Ho visto errori giganteschi, ma oggettivamente mascherare tutte le componenti di questo momento particolare è impossibile. Non giochiamo fra di noi, non facciamo amichevoli ed eravamo alla seconda di campionato. Perciò dico che siamo bravi e fortunati: facciamo un passo alla volta».

La Vela Ancona incassa invece la seconda sconfitta nonostante la squadra abbia espresso, al ritorno, ad un anno esatto dall’ultima sua apparizione, nella piscina del Passetto, una buona prova. Nelle fila delle marchigiane da segnalare il debutto di Anastasia Riccio, classe 2003, che ha bagnato l'esordio con una prova positiva condita da un gol. 

Successo meritato anche quello centrato dall’Orizzonte Catania, che ha avuto ragione, imponendosi nel posticipo di domenica, per 12 a 5 alla Nannini, della Rari Nantes Florentia.

«È stata una partita piacevole – ha detto l’allenatrice delle etnee Martina Miceli – soprattutto perché in difesa abbiamo giocato veramente bene, in particolar modo nel primo tempo. Abbiamo preso solo due goal evitabili, sui quali siamo rimaste ferme. Per il resto abbiamo disputato un’ottima partita. Mi fa piacere sottolineare anche la grande prestazione di Gorlero, a maggior ragione perché per me l’aspetto difensivo viene sempre prima degli altri. Abbiamo fatto abbastanza bene pure in attacco, considerando anche che i nostri centroboa venivano da infortuni e indisposizioni varie e negli ultimi giorni non si erano potute allenare al meglio. Malgrado ciò hanno guadagnato parecchie espulsioni, mentre noi in difesa ne abbiamo subìte pochissime. Anche questo mi fa molto piacere, perché siamo state brave a recuperare tantissimi palloni. Un’altra nota lieta arriva dal goal di Morena Leone, anche se mi aspetto che sia lei che Dorotea Spampinato riescano a sbloccarsi sempre di più e a giocare con meno paura e maggiore tranquillità. Torniamo da una trasferta infinita, portando però a casa con noi qualcosa di bello».

La Florentia è apparsa a sua volta grintosa e propositiva, a tratti bella e reattiva.
Chiusi i primi due tempi sotto per 6 a 1, Aleksandra Cotti ha continuato a crederci ed ha mischiato le carte. La squadra ha risposto bene di fronte ad una capolista decisa però a non fare sconti.

A fine partita Aleksandra Cotti guarda il bicchiere mezzo pieno: «Dopo un avvio in salita siamo state brave a rientrare in partita. Sul 3 a 7 abbiamo avuto diverse occasione per accorciare le distanze, ma a differenza loro non siamo state brave a capitalizzare. In ogni caso guardo il bicchiere mezzo pieno, soprattutto per la buona tenuta fisica e la fase di inferiorità numerica».

23 / 11/ 20