Autore


Umori differenti tra i protagonisti della 12esima giornata del campionato femminile di A1

Luca Antonucci, allenatore del Rapallo: «Ottimo risultato contro una grande squadra, abbiamo giocato molto bene i primi due tempi e mezzo, poi ci siamo un po’ perse, forse per “paura” di vincere, e non abbiamo interpretato il gioco con la stessa intensità dell’inizio. Merito anche del ritorno del Padova, che alla fine ha schiacciato sull’acceleratore. Siamo state molto brave a tenere duro fino alla fine, malgrado molti errori sotto porta che hanno impedito di chiudere prima la partita. Ovviamente sono molto soddisfatto, è un risultato importante che ci avvicina sempre più alla testa della classifica ed è arrivato in un momento delicato, dopo l’eliminazione dall’Eurolega e una partita giocata piuttosto male a Bogliasco. La reazione che avevo chiesto c’è stata: faccio i complimenti alle ragazze».

Stefano Posterivo, coach del Plebiscito Padova: «Molto male. Abbiamo subito fin da subito la voglia di vincere, la determinazione e la voglia di riscatto del Rapallo. Sono state molto più determinate di noi, hanno impostato subito la partita con un ritmo alto che noi abbiamo subito a livello psicologico. Ci siamo trovati a fine secondo tempo in svantaggio per 7 a 2, un divario troppo grande, e anche se nei due tempi finali abbiamo giocato meglio provando a rimontare, non abbiamo avuto la lucidità necessaria per recuperare una partita comunque compromessa. Abbiamo commesso tanti errori, e non va bene. Ora lavoreremo per riprenderci, anche dal punto di vista motivazionale».

Flavio Giustolisi, presidente SIS Roma: «Oggi sono orgoglioso delle ragazze per la vittoria e per la prestazione, hanno lottato dall'inizio alla fine e non era facile con una squadra forte come il Catania. Ma ci tengo particolarmente a dedicare questa vittoria a Manuel Bortuzzo, quello che gli è successo ci ha colpiti particolarmente e vogliamo mandargli un abbraccio e augurargli in bocca al lupo per tutto, questa vittoria è per lui».

Tania Di Mario, presidente dell’Orizzonte Catania: «In questo momento  la nostra non dà l’idea di essere una squadra. Probabilmente il problema più grande è questo e ciò che mi dispiace di più è che, invece, esserlo è sempre stata una caratteristica dell’Orizzonte. Magari abbiamo avuto rose pure più scarse di questa, ma eravamo una squadra. Credo che ciò dipenda da ognuna di noi e forse tutte dovremmo farci un esame di coscienza da questo punto di vista. Probabilmente in questo campionato sono otto le partite più significative per noi, ma se ne sbagliamo quattro non abbiamo fatto assolutamente quello che era il nostro compito. Le nostre atlete sono tutte delle professioniste, noi siamo dei professionisti, e quindi ribadisco che dovremmo fare delle riflessioni, ripartire e capire quel che dobbiamo dare. Il tasso tecnico di questa squadra è altissimo, il problema è capire se certe cose si vogliono o meno. Le capacità per prendersele ci sono tutte, però un conto è volerle al 100% un altro è pensare che arrivino da sole e a noi in braccio non cadrà mai nulla. Questa sarebbe l’ennesima volta in cui dobbiamo imparare la lezione, ma ora non c’è più nulla da imparare. Adesso è necessario che chi è stata chiamata per essere una giocatrice di alto livello dimostri di esserlo. Sicuramente ho sbagliato qualcosa anche io a suo tempo, perché in questa squadra non c’è chimica ed ho ancora la fiducia di pensare che le nostre giocatrici la possano creare».

Andrea Sellaroli, tecnico della RN Florentia (nella foto): «La classifica ci fa gola, ma dobbiamo guardarla il meno possibile e restare concentrate. La corsa è solo con noi stesse, inutile negare che abbiamo qualche punto di vantaggio, ma in questa fase centrale del torneo può non bastare, pertanto dobbiamo continuare a lavorare a testa bassa. La vera notizia di oggi, al di là dell' importante risultato è la buona prestazione difensiva e un buona tenuta fisica e mentale che fa ben sperare anche per le prossime partite».

Mario Sinatra, allenatore Bogliasco: «Abbiamo tenuto botta per oltre metà gara ad un ottimo collettivo che alla lunga ha fatto emergere i suoi valori. Tuttavia anche nella prima parte di partita ho avuto l'impressione che noi fossimo meno determinate del solito. Nessun dramma comunque, evidentemente in questa fase di stagione cominciamo a patire la stanchezza derivante dall'avere una rosa molto corta.  Ora ci attende un 'allenamento di lusso' con Catania e poi la settimana di pausa nella quale potremo finalmente ricaricare un po' le batterie sia fisiche che mentali per prepararci al meglio al finale di stagione».

Leonardo Binchi, tecnico del Nuoto Club Milano: «Sono contento della prestazione delle ragazze; siamo entrati in partita subito molto bene, con la giusta concentrazione e non era facile, perché il rischio di prendere sotto gamba la partita c’era. Invece sono state tutte brave. Abbiamo avuto modo di provare anche delle cose nuove quindi bene così. Tra l’altro, cosa che mi fa molto piacere, ho visto giocatrici al servizio della squadra. Ora pensiamo alla prossima partita con Verona, che non sarà per niente facile».

Giusi Malato tecnico del Torre del Grifo: «Prestazione ben al di sotto delle mie aspettative, avevo chiesto alle ragazze di essere “sfrontate”, ma evidentemente c’è qualcosa, nelle loro teste, che non le rende serene: sembrano bloccate, ci sarà da lavorare anche su questo. Sono arrabbiata, ma non mi arrendo. Abbiamo una rosa giovane, dobbiamo fare tesoro di ogni istante, assorbire e mettere in pratica. Ogni partita deve servirci per crescere a livello individuale e come squadra, ed è un discorso che vale anche per me. Adesso avremo un po’ di tempo prima di affrontare nuovamente in casa un avversario alla nostra portata, il Bogliasco. Sabato giocheremo infatti contro la Sis Roma, chiaramente una gara dal pronostico chiuso ma comunque un’occasione per imparare e migliorare, per cui dedicheremo queste tre settimane che ci separano dal match interno con le liguri a riprendere un po’ di condizione fisica e mentale. Staremo a provare e riprovare tutto, incessantemente: è un preciso dovere nei confronti di noi stesse e di chi è sempre al nostro fianco"

Giovanni Zaccaria, coach del Css Verona: «La tensione ci ha giocato un brutto scherzo e non mi aspettavo che dopo le vittorie contro Padova e Torre del Grifo andasse così. Abbiamo permesso a Velletri di fare quello che voleva ed impostare il ritmo che voleva. Una brutta e lenta partita che potevamo anche perdere, su questo dobbiamo fare un grosso mea culpa».

Danilo Di Zazzo allenatore dell’F&D H2O Velletri: «Sono soddisfatto dell’impegno. Purtroppo abbiamo avuto diversi contropiedi dove un po’ per nostra colpa e un po’ i giudici di porta non sono stati chiusi in rete. Sono tanti gli episodi di gioco e non ci stanno creando tante difficoltà, supereremo anche questo e lotteremo fino alla fine. Ancora siamo vivi e questo pareggio ci dà speranza». 

 

10 / 02/ 19