Nulla da dire. La gara più attesa della quinta di andata ha rispettato le attese. Merito soprattutto delle protagoniste.
Padova e Catania hanno regalato alla platea un match avvincente e spettacolare. Ai loro confronti diretti, disputati sempre o quasi sempre sul filo del rasoio, d'altronde ci stiamo abituando. Anche questa volta le biancorosse di Stefano Posterivo e le rossoazzurre di Martina Miceli non si sono risparmiate regalandoci un’ora di pallanuoto intensa e divertente.
La sfida l’hanno vinta le siciliane balzate da sole in vetta alla classifica. Martina Miceli ha dato prova, ancora una volta, di essere un’ottima stratega: ha reso impenetrabile la difesa della sua squadra ed ha colpito al momento giusto, in maniera pressoché scientifica. Tra le giocatrici dell’Orizzonte Catania la miglior marcatrice è stata Roberta Bianconi con tre reti, mentre il capitano Arianna Garibotti è andata a segno due volte. Un gol a testa anche per Claudia Marletta, Sabrina Van der Sloot ed Ilse Koolhaas.
Sul fronte veneto il rammarico è tanto. La squadra ha spinto, ha gettato, per quanto le sia riuscito, il cuore oltre l’ostacolo. Ma lo ha fatto in maniera poco tagliente sprecando ad esempio un numero esagerato di superiorità numeriche. Elisa Queirolo e Laura Barzon, con una doppietta a testa sono state le migliori realizzatrici in casa patavina. Gli altri gol li hanno messi a segno Alessia Millo, l’americana Devin Grab e Chiara Ranalli. 
Le giocatrici di Padova e Catania una cosa comunque l’hanno ribadita ovvero che sono loro le padrone del campionato e che il suo esito dipenderà esclusivamente dalle loro mani.
La quinta di andata ha rimarcato anche la presenza, nelle parti alte della classifica, delle liguri del Rapallo uscite vittoriose a fatica dalla sfida interna col Verona e della SIS Roma che s’è imposta ad Anzio con due gol di scarto sul Milano.
Due successi per certi versi risicati (grandi qualità individuali hanno reso possibile il 9 a 8 del Rapallo di Luca Antonucci sul team di Giovanni Zaccaria; lo ”scatto d’orgoglio” delle capitoline di Marco Capanna ha consentito alle giallorosse di ribaltare nel corso della terza frazione una situazione difficile, con le meneghine di Leonardo Binchi al momento avanti di un gol)  che se da una parte confermano Rapallo e SIS Roma nel ruolo di out-sider, dall’altra fanno capire che il vento del Nord si accinge a soffiare sempre più intenso e rischia di minare ulteriormente la fragilità degli equilibri del torneo.
Tre punti, sabato, li hanno incasellati anche Bogliasco e Florentia. Le biancazurre di Mario Sinatra hanno avuto ragione della matricola Torre del Grifo. A segno per le liguri ben dieci giocatrici di movimento: Giulia Millo e la neozelandese Liana Dance con 3 gol a testa le più prolifiche. La Florentia che ha incasellato ad oggi più punti in trasferta di quanti non ne abbia raccolti in casa, s’è aggiudicata invece la sfida di Anzio con l’F&D H2O di Danilo Di Zazzo. Ancora out Caterina Banchelli, il trainer delle gigliate Andrea Sellaroli ha recuperato l’altra Caterina: Sorbi, ma ha ritrovato soprattutto la verve realizzativa del suo centroboa Sara Cordovani che si era già espressa alla grande in occasione della prima di campionato, a Milano e quella dell’immarcescibile Alexandra Cotti alla sua seconda doppietta nelle ultime tre gare. Nelle fila del team di Velletri in evidenza il portiere Linda Minopoli che ha parato, annullando questa volta il tiro dai cinque metri della canadese Alexe Crevier, il suo terzo rigore dall’inizio della stagione.

Nella foto una fase di gioco del match tra SIS Roma e NC Milano 

17 / 11/ 18

Potrebbero interessarti