Il big match della diciassettesima giornata non infiamma gli animi come si sperava alla vigilia. La Sport Management soffre terribilmente la vasca del Brescia tanto da far prendere il largo ai padroni di casa senza opporre resistenza nella prima metà di gara, 4-1 contro il team di Bovo è un macigno difficilmente recuperabile, ci provano comunque i bustocchi portandosi a -1 nel terzo tempo, troppo poco per spaventare Presciutti e i suoi compagni che danno l’accelerata definitiva nell’ultima frazione annichilendo gli avversari, ormai a 6 lunghezze in classifica.

Ma è giornata storna anche per Trieste che contro la Roma comincia a giochicchiare a terzo tempo inoltrato, il 10-1 fino a quel momento incassato ha già deciso le sorti dell’incontro, poco combattuto anche dal punto di vista fisico guardando le espulsioni (12 in totale, un record di questi tempi).

Non si diverte il pubblico di Siracusa, non tanto perché il Savona fa bottino pieno, quanto perché la gara come dimostra il punteggio finale (3-4) viaggia su ritmi soporiferi fino a due minuti dalla sirena: l’inerzia del pari viene rotta dal giovane Caldieri, match winner biancorosso, a pochi secondi dalla sirena dopo che Napolitano risponde al vantaggio momentaneo di Colombo.

Ai tre punti d’oro del Savona, che rischiava di trovarsi ad una lunghezza dall’ultima piazza, risponde il Bogliasco con una sterzata fondamentale nel terzo tempo, tre gol di fila subiti fanno crollare mentalmente la Canottieri, trovatasi ad inseguire ed incapace di rispondere per le rime ai ragazzi di Magalotti. Vanno anche sul +3 i liguri, ma a prescindere dal punteggio è una vittoria fondamentale che serve ad agganciare il Catania.

Che perde in casa con il Recco come da pronostico, ma si consola pensando a qualche buona giocata mostrata durante il match contro avversari di livello nettamente superiore, iniezione di fiducia per mister Dato in vista dei prossimi impegni. In scioltezza i campioni d’Italia con Echenique (poker) che conferma il buono stato di forma.

Ed in forma si dimostra anche il Posillipo conservando la quarta piazza con 6 punti di vantaggio sul gruppo inseguitore. La Lazio non era per niente un cliente facile alla vigilia guardando le ultime gare giocate, Brancaccio può essere contento della prestazione dei suoi ragazzi, vanno avanti, si fanno recuperare nei primi minuti della seconda frazione per poi riprendere la marcia. Rammarico per i capitolini privi di Cannella e Leporale, con qualche superiorità giocata meglio avrebbero potuto dare più filo da torcere agli avversari.

Molto più intensa la vittoria del Quinto (8 gol su 9 in supriorità) sulla Florentia. Una gara fatta di botta e risposta, di sorpassi e controsorpassi, viene decisa dal break ligure proprio quando i gigliati si sono portati sul doppio vantaggio. Decisivi Mugnaini, Bittarello e soprattutto Amelio sul finale, il suo gol a 12” dalla sirena decide un scontro fondamentale per i suoi che agganciano gli avversari di turno a 24 punti in classifica, bel bottino davvero per una neopromossa.

Un altro big match animerà ( si spera) il prossimo turno. Alla Manara sarà di scena il Recco, la Sport Management dovrà dimostrare al suo pubblico che mai come quest’anno vuole fare sul serio dimenticando la brutta gara odierna. Un possibile risultato dei bustocchi aprirebbe le porte della vetta solitaria al Brescia, che ospiterà l’Ortigia: uno stop per gli aretusei potrebbe dare via libera al soprasso per almeno una tra Florentia (Bogliasco), Quinto (a Savona) e Lazio, impegnata nel derby contro la Roma. Ma sarà stracittadina anche a Napoli, già da stasera affileranno gli artigli Canottieri e Posillipo.



Nella foto di Edoardo Perlotti
Nicholas Presciutti

09 / 02/ 19