Ad oggi le Olimpiadi dovrebbero iniziare il 24 luglio; tuttavia, pensiero comune e anche qualche affermazione non certamente azzardata mormora di posticiparle, o, attenersi scrupolosamente a quanto deciderà l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
Il presidente del Comitato Olimpico Internazionale, Thomas Bach, ha dcihiarato giorni fa ad una televisione tedesca che seguiranno i consigli dell'OMS.

Anche il primo ministro giapponese, Shinzo Abe, ha anche suggerito la possibilità di posticipare il più grande evento sportivo internazionale, nonostante fino a un paio di giorni fa, insisteva sul fatto che i Giochi avrebbero rispettato il programma. Ma, a seguito della videoconferenza dei leader del G7 sul Covid-19 di lunedì scorso, la posizione di Abe sembra cambiata anche se ha evitato commenti in merito.
«Vorrei che Olimpiadi e Paralimpiadi si svolgessero correttamente- ha dichiarato – per rafforzare la vittoria della razza umana sul Covid-19» e sembra che abbia anche  ottenuto il supporto da parte dei leader del G7.

Anche il presidente degli Stati Uniti, fra i tanti sproloqui lanciati via twitter in questi giorni, ha suggerito di spostare le Olimpiadi di Tokyo di un anno.
In effetti sarebbe assurdo avere stadi vuoti: disputare le Olimpiadi a porte chiuse sarebbe una grande umiliazione per tutto lo sport, quindi unica alternativa praticabile disputarle il prossimo anno.

Anche perché è cresciuto enormemente il numero delle qualificazione annullate, ed a 128 giorni dalla data di inizio, disputare le Olimpiadi a luglio con oltretutto tantissimi atleti a corto di allenamento, sembra davvero difficile.
E poi non è proprio il Comitato Organizzatore di Tokyo a chiedere agli spettatori di stare alla larga dalla staffetta della torcia che arriverà in Giappone a fine del mese, ed è un evento che di solito suscita tanto entusiasmo per gli stessi giochi?

18 / 03/ 20