Forse i più giovani si chiederanno: chi è Antonio Cernuschi. Ma chi ha avuto la fortuna di conoscerlo e frequentarlo sul bordo vasca, sa bene di cosa stiamo parlando. Sopratutto perchè, da buon "gigante" buono,  non ha mai piegato il capo al "sistema" imposto dagli amici degli amici.

Oggi colonna della Lega PallanuotoItalia, lancia con un'accorato appello, una proposta: riscriviamo la storia della pallanuoto.
Ve la proponiamo

LETTERA ALLA PALLANUOTO

«Mi riesce ormai difficile pronunciare bene la parola Pallanuoto, come se me la stessi dimenticando. E’ perchè da un po’ di tempo, ormai, il suo decadimento è lento e inesorabile: non la vedo, non la sento, non la tocco più. Come se si stesse dissolvendo con progressiva inesorabilità.

Penso di sapere ancora cos’è la Pallanuoto e lo so perchè ho memoria, ho coscienza da dove vengo, dove vorrei andasse e come camminare con lei. Tocco con mano, e le vedo, le ragioni delle sue improcastinabili necessità.
Sulla strada di quanto accade è possibile incontrare viaggiatori con cui confrontarsi volentieri: li riconosco come possibili compagni di un viaggio militante all’insegna di una direzione unica e condivisa. Sono uomini e donne che si riconoscono per radicale umanità e indirizzo, positivi generatori di vitalità, generosi combattenti verso i costruttori del niente e quindi di prossime ulteriori macerie.

Abbiamo conosciuto il grande racconto della Pallanuoto, lo abbiamo vissuto, abbiamo camminato tra le sconfitte e i sacrifici, improvvisi trionfi e tradimenti, luci e stelle cadenti, così che ognuno ha un posto per sè, il suo piccolo grande capitolo nel tutto. Come è stato possibile che questo grande fiume si sia prosciugato e la sua voce sia diventata sempre più flebile ?
Dobbiamo convocare all’agorà i narratori. Chiamarli all’impellente servizio del raccontare, romanzare.

Atleti, tecnici, dirigenti, genitori, arbitri, giornalisti, uomini e donne di scienza, operatori della comunicazione e del marketing, storici, filosofi: chiunque sia disponibile a mettere mano alla propria arte o mestiere o ruolo, che sappia trovare, proporre gli elementi per farne racconto di un capoverso, di un rinato, nuovo romanzo della Pallanuoto. Farsi testimone, custode e divulgatore anche di una sola parola da proporre e quindi riconsegnare alle coscienze, una proposta colma dell’umana vicenda che la caratterizza, perchè se ne torni a fare materia del pensare e dell’agire. O non ondeggeremo più in inutili infelicità e rimpianto».

 

 

 

26 / 10/ 20

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